Legge antiviolenza contro aggressioni ai sanitari

Finalmente i medici e gli operatori sanitari hanno ottenuto una legge che li difende giuridicamente dalle aggressioni sul luogo di lavoro. La norma estende a tutti gli operatori sanitari le tutele previste per i pubblici ufficiali, come le procedibilità d’ufficio e l’inasprimento delle pene nel caso subiscano aggressioni e violenze.

Per chi, come me, si occupa di formare gli operatori sanitari sui temi della sicurezza e come gestire le aggressioni e la violenza sul posto di lavoro è senz’altro un’ottima notizia. Ben sappiamo come le continue aggressioni, verbali e fisiche, danneggino la salute degli operatori e la qualità dei servizi sanitari.

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Formazione al rischio aggressione e violenza in sanità

Nei Corsi di formazione che da due anni sto proponendo per medici, infermieri, operatori socio-sanitari  in diverse realtà sanitarie e socio-sanitarie tratto del Rischio di Aggressione nel posto di lavoro.

E’ un tema sempre più sentito tanto che  «Le aggressioni ai danni di medici e personale sanitario saranno uno degli argomenti al centro del Piano di Ricerca 2019-2021 dell’INAIL»  ha annunciato il direttore generale dell’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro.

Nei corsi trasmetto conoscenze specifiche sul ciclo dell’aggressione e sulla rabbia, sul cosa fare e come fare per gestire nell’immediatezza dell’aggressione. Questo per la tutela dei lavoratori non è sufficiente. Leggi tutto “Formazione al rischio aggressione e violenza in sanità”

Corso su come prevenire e gestire le aggressioni contro gli operatori sanitari

Un corso sulle aggressioni e le violenze verso operatori sanitari. Un tema, questo, che riguarda tutte le figure che operano in ambito sanitario.

L’associato Uneba Veneto Opera Santa Maria della Carità  organizza a Mestre (Venezia) il laboratorio di formazione “Caregivers che aggrediscono… Possibili azioni di prevenzione e di intervento attuabili da operatori sanitari”.
Il corso di formazione alla sicurezza è organizzato per giovedì 11 e giovedì 25 ottobre 2018.

E’ stato rilevato un aumento di episodi aggressivi da parte degli utenti verso i professionisti che li curano. Tanto da richiedere che corsi sulle aggressioni  e le violenze verso il personale sanitario siano organizzati a favore di una serie di categorie:

  • operatori socio sanitari,
  • infermieri,
  • logopedisti,
  • fisioterapisti,
  • educatori,
  • psicologi,
  • medici.E questo solo per citarne alcuni. La formazione alla sicurezza su lavoro in ambito socio-sanitario – attraverso corsi mirati – è quindi urgente e importante. Il tema è stato riconosciuto come emergente anche dal Ministero della Sanità, che ha istituito l’Osservatorio contro la violenza agli operatori sanitari.

L’ospite mi picchia. Il famigliare mi insulta. Cosa posso fare?

Come possono agire operatori socio-sanitari, medici, infermieri, educatori, fisioterapisti e altri professionisti per prevenire e gestire comportamenti aggressivi? Come prevenire e gestire violenze da parte dei caregivers o delle persone assistite?

Corso di formazione sulla sicurezza -per prevenire aggressioni e violenze sugli operatori socio-sanitari - Mestre 11 e 25 ottobre 2018

Corso sulle aggressioni e le violenze: un laboratorio per gli operatori sanitari

Con questo laboratorio esperienziale offro, a chi ogni giorno
presta il suo lavoro di cura, alcuni strumenti di lettura delle situazioni di
rischio. E possibili pratiche per poter reagire contenendo l’aggressività
ed evitando la violenza.

Tratterò di come gli operatori possono prevenire e gestire comportamenti aggressivi e/o violenze da parte dei caregivers.

A partire con un  brainstorming guidato su cosa intendiamo per violenza nel posto di lavoro. Poi si continua con analisi di casi, portati anche dagli operatori sanitari.

Si imparerà a  riconoscere i predittori dei comportamenti aggressivi. E a gestire le persone aggressive durante l’evento con tecniche verbali di de-escalation.

Corso di formazione: 11 e 25 ottobre, a Mestre

L’associato Uneba Veneto Opera Santa Maria della Carità  organizza a Mestre (Venezia) il laboratorio di formazione “Caregivers che aggrediscono… Possibili azioni di prevenzione e di intervento attuabili da operatori sanitari”.
Questo corso di formazione alla sicurezza sul lavoro è fissato per giovedì 11 e giovedì 25 ottobre 2018.

L’ospite mi picchia. Il famigliare mi insulta. Cosa posso fare?

Programma del corso sulle aggressioni e le violenze contro gli operatori sanitari

Caregivers che aggrediscono, corso a Mestre – programma delle due giornate e modalità di iscrizione (file zippato)

Le aggressioni e la violenza contro gli operatori sanitari

Le aggressioni verso i lavoratori sono in aumento tanto che in aprile di quest’anno si è insediato al Ministero della Salute l’Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari.

Mi capita sempre più nell’ultimo anno di essere chiamata da Aziende Sanitarie a fare consulenza e formazione agli operatori per il riconoscimento e la gestione dei comportamenti aggressivi da parte di pazienti e/o caregivers.

Nel 2011 l’Agenzia  Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (Eu-Osha, “Violenza e molestie su/luogo di lavoro:  un quadro europeo”), definiva per violenza sul lavoro tutti quegli atti che possono nuocere  all’equilibrio bio-psico-sociale del lavoratore (OMS). Gli atti sono:

–     insulti-comportamenti incivili;

–     minacce;

–     forme  di aggressione  psicologica;

–     forme di aggressione  fisica;

–      la presenza  di una componente razziale o sessuale.

Di fatto il rischio di aggressioni e violenze in ambito lavorativo si affianca oramai ai tradizionali rischi per la salute dei lavoratori e agli indicatori del benessere lavoro-correlato.

In sanità gli episodi di aggressione  sono considerati “eventi sentinella”, ovvero indicatori di situazioni di rischio e di vulnerabilità, come indica la Raccomandazione n.8/2007 del Ministero della Salute. In tale senso la Raccomandazione invita anche le Aziende sanitarie a fare un’adeguata formazione agli operatori oltre che ad attuare procedure di risk assessment e risk management. Il modello proposto è quello dell’incident reporting degli eventi avversi.

È ancora difficile per gli operatori ammettere di essere stati aggrediti, viene vissuto come indicatore di poca professionalità. Pochi solo coloro che denunciano, la maggior parte tace per vergogna, per pudore, per paura di ritorsioni da parte dei pazienti. Inoltre non tutte le Aziende sanitarie sembra abbiano recepito la Raccomandazione del Ministero della Salute e mettano in atto le adeguate strategie di tutela della sicurezza e della prevenzione allo stress lavoro-correlato.

Nei Corsi di formazione mi viene solitamente chiesto: quali sono gli indizi di un’escalation di violenza? Come uso le tecniche di de escalation della violenza? Ma anche: quali sono le azioni di prevenzione organizzativa e strutturale, quali protocolli operativi, la valutazione del rischio, la gestione delle criticità, e quali sono gli interventi sugli operatori dopo le aggressioni per attenuare gli esiti psicologici.

Per la sicurezza e la salute degli operatori sanitari sono misure organizzative e strutturali che devono essere messe in atto il prima possibile. Le domande e i bisogni degli operatori che emergono durante i Corsi sono proprio la cartina tornasole di questa necessità di salute.

Le aggressioni e la violenza non devono essere considerati dei rischi possibili per i lavoratori della sanità.