Vittime di violenza domestica: tutele e sostegni nelle separazioni conflittuali- Formazione

Sono questi i temi del nuovo Corso di formazione promosso da associazione Psicologo di strada  per venerdì 16 novembre 2018, dalle ore 9.00 alle ore 13.30 presso il Campus universitario Ciels, via Venier , 200  a Padova.

Le donne vittime di maltrattamento e violenza domestica rischiano di essere rivittimizzate nei procedimenti di separazione e di affido dei figli. Nelle separazioni conflittuali questo rischio si trasforma in una dolorosa verità che le donne traducono dicendoci che non sono mai credute. I figli minori sono vittime non solo di violenza assistita ma anche e purtroppo spesso testimoni muti ed impotenti, bambini e bambine che sopravvivono a perizie e sentenze che incidono nelle loro vite.

Professionisti interverranno nello specifico su:

  • La violenza sulle donne e suo riconoscimento nelle separazioni: aspetti psico-criminologici
  • Maltrattamenti: denuncia, misure cautelari, valutazioni delle prove;
  • Accoglienza della denunciante presso un ufficio di polizia. Uso del SARA PLUS e della check-list E.V.A
  • Trattamento e riconoscimento della violenza in famiglia nei procedimenti di separazione, divorzio e affidamento dei figli
  • Quando la violenza psicologica si nasconde nelle trame della c.d. alienazione parentale: i risvolti nella valutazione e nel trattamento

Sono in valutazione le richieste dei crediti formativi all’Ordine Assistenti Sociali del Veneto.

L’Ordine degli avvocati di Padova  ha riconosciuti n.3 crediti formativi in materia di diritto civile.

Per informazioni e iscrizioni vai su: http://www.psicologodistrada.it

Contro la violenza alle donne: Corso gratuito

La violenza di genere nel sistema dell’urgenza: dal riconoscimento alla risposta operativa è il corso promosso dalla Scuola di Sanità Pubblica della Regione Veneto.

I professionisti della salute devono essere sensibilizzati rispetto al tema della violenza di genere e devono essere fornite loro le conoscenze e gli strumenti per intercettare in modo più efficace i casi di violenza.

Nel Corso della durata di due giornate e completamente gratuito saranno trattati i seguenti temi:

  • Il fenomeno della violenza di genere
  • La comunicazione con la vittima di violenza
  • Le procedure di riferimento nei casi di violenza sessuale
  • La rete intra ed extra ospedaliera
  • Gli aspetti medico-legali nella violenza di genere e sessuale
  • Il ruolo delle forze dell’ordine
  • La valutazione del rischio di recidiva di violenza
  • Il ruolo del Centro Antiviolenza
  • Le linee guida ministeriali

Onorata e orgogliosa di essere tra i formatori.

Il corso prevede un numero massimo di 30 partecipanti, ripartiti tra le figure professionali di seguito indicate:

FIGURE PROFESSIONALI

  • Medici e Infermieri di PS e SUEM dell’Azienda ULSS di appartenenza (ed ev. limitrofe)
  • Personale medico, infermieristico e ostetrico della stessa Azienda sanitaria e afferenti alle seguenti UO e Servizi: Medicina legale, Pediatria, Ostetricia e ginecologia, Malattie Infettive, Distretti socio-sanitari
  • Psicologi, Assistenti sociali e Avvocati operanti nei Centri Antiviolenza
  • Medici di medicina generale
  • Rappresentanti delle forze dell’ordine
  • Farmacisti

Per scaricare il programma completo clicca qua.

Per iscriverti clicca qua.

Corso su come prevenire e gestire le aggressioni contro gli operatori sanitari

Un corso sulle aggressioni e le violenze verso operatori sanitari. Un tema, questo, che riguarda tutte le figure che operano in ambito sanitario.

L’associato Uneba Veneto Opera Santa Maria della Carità  organizza a Mestre (Venezia) il laboratorio di formazione “Caregivers che aggrediscono… Possibili azioni di prevenzione e di intervento attuabili da operatori sanitari”.
Il corso di formazione alla sicurezza è organizzato per giovedì 11 e giovedì 25 ottobre 2018.

E’ stato rilevato un aumento di episodi aggressivi da parte degli utenti verso i professionisti che li curano. Tanto da richiedere che corsi sulle aggressioni  e le violenze verso il personale sanitario siano organizzati a favore di una serie di categorie:

  • operatori socio sanitari,
  • infermieri,
  • logopedisti,
  • fisioterapisti,
  • educatori,
  • psicologi,
  • medici.E questo solo per citarne alcuni. La formazione alla sicurezza su lavoro in ambito socio-sanitario – attraverso corsi mirati – è quindi urgente e importante. Il tema è stato riconosciuto come emergente anche dal Ministero della Sanità, che ha istituito l’Osservatorio contro la violenza agli operatori sanitari.

L’ospite mi picchia. Il famigliare mi insulta. Cosa posso fare?

Come possono agire operatori socio-sanitari, medici, infermieri, educatori, fisioterapisti e altri professionisti per prevenire e gestire comportamenti aggressivi? Come prevenire e gestire violenze da parte dei caregivers o delle persone assistite?

Corso di formazione sulla sicurezza -per prevenire aggressioni e violenze sugli operatori socio-sanitari - Mestre 11 e 25 ottobre 2018

Corso sulle aggressioni e le violemze: un laboratorio per gli operatori sanitari

Con questo laboratorio esperienziale offro, a chi ogni giorno
presta il suo lavoro di cura, alcuni strumenti di lettura delle situazioni di
rischio. E possibili pratiche per poter reagire contenendo l’aggressività
ed evitando la violenza.

Tratterò di come gli operatori possono prevenire e gestire comportamenti aggressivi e/o violenze da parte dei caregivers.

A partire con un  brainstorming guidato su cosa intendiamo per violenza nel posto di lavoro. Poi si continua con analisi di casi, portati anche dagli operatori sanitari.

Si imparerà a  riconoscere i predittori dei comportamenti aggressivi. E a gestire le persone aggressive durante l’evento con tecniche verbali di de-escalation.

Corso di formazione: 11 e 25 ottobre, a Mestre

L’associato Uneba Veneto Opera Santa Maria della Carità  organizza a Mestre (Venezia) il laboratorio di formazione “Caregivers che aggrediscono… Possibili azioni di prevenzione e di intervento attuabili da operatori sanitari”.
Questo corso di formazione alla sicurezza sul lavoro è fissato per giovedì 11 e giovedì 25 ottobre 2018.

L’ospite mi picchia. Il famigliare mi insulta. Cosa posso fare?

Programma del corso sulle aggressioni e le violenze contro gli operatori sanitari

Caregivers che aggrediscono, corso a Mestre – programma delle due giornate e modalità di iscrizione (file zippato)

Violenza di genere: interventi di cura e tutela

I comportamenti di violenza, fisica e psicologica, di aggressione fisica e sessuale, maltrattamenti e abuso all’interno delle relazioni affettive o da persone conosciute sono in aumento.
I professionisti sanitari si trovano sempre più a dover dare risposte adeguate di salute e tutela alle persone vittime, a fronte anche di criticità e difficoltà dei servizi.
Accade però che non sempre, come alcune (poche) ricerche evidenziano, i segni della violenza, soprattutto se non “solo” fisica e sessuale siano riconosciuti. Viene cioè a mancare quella competenza di lettura dei ‘sintomi’ che può aiutare a far emerge le situazioni taciute e, a volte, a rischio per l’incolumità della vittima stessa.
La necessità di una formazione dedicata ai professionisti sanitari risponde all’esigenza di dare la migliore assistenza possibile alle vittime di questo poliedrico fenomeno.
il 18 ottobre sarà a Trento al Centro Format per fare formazione su questi temi.
Gli obiettivi del corso sono:
• sviluppare competenze di anticipazione, cioè per prefigurarsi gli eventi secondo i modelli della ruota della violenza e in conseguenza di ciò implementare strategie di intervento adeguate
• identificare gli strumenti di tipo relazionale, appropriati a comunicare ‘con cura’ con le vittime, ad accogliere il dolore della violenza
• promuovere lo sviluppo di competenze per conoscere e controllare le proprie reazioni emotive
• promuovere l’auto-riflessione, cioè la capacità di riflettere sui processi di analisi della realtà e sulle procedure decisionali, generando nuove competenze emotive e cognitive, nonché comportamentali
• riconoscere precocemente gli indicatori specifici di abuso e analisi della violenza come possibile co-fattore eziologico per lo sviluppo di patologie organiche e mentali

Tratterò:
• Le dimensioni sociali della violenza di genere: teorie, dati e ricerche
• Violenza come problema sanitario: ruolo dei sistemi sanitari
• Le linee guida ministeriali del percorso assistenziale
• I protocolli di accoglienza e di tutela delle vittime

Conseguenze della violenza
• Indicatori utili per la rilevazione della violenza domestica: il ruolo chiave dei professionisti sanitari
• Definizioni operative: maltrattamenti, violenza domestica, violenza sessuale, abuso
• Aspetti psico-forensi nella raccolta delle informazioni e gli obblighi del professionista sanitario
• Primo intervento: tecniche di comunicazione con la vittima di violenza domestica
• Valutazione e gestione dell’impatto emotivo negli operatori sanitari nei casi di violenza di genere

Puoi scaricare la brochure qua.

Le aggressioni e la violenza contro gli operatori sanitari

Le aggressioni verso i lavoratori sono in aumento tanto che in aprile di quest’anno si è insediato al Ministero della Salute l’Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari.

Mi capita sempre più nell’ultimo anno di essere chiamata da Aziende Sanitarie a fare consulenza e formazione agli operatori per il riconoscimento e la gestione dei comportamenti aggressivi da parte di pazienti e/o caregivers.

Nel 2011 l’Agenzia  Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (Eu-Osha, “Violenza e molestie su/luogo di lavoro:  un quadro europeo”), definiva per violenza sul lavoro tutti quegli atti che possono nuocere  all’equilibrio bio-psico-sociale del lavoratore (OMS). Gli atti sono:

–     insulti-comportamenti incivili;

–     minacce;

–     forme  di aggressione  psicologica;

–     forme di aggressione  fisica;

–      la presenza  di una componente razziale o sessuale.

Di fatto il rischio di aggressioni e violenze in ambito lavorativo si affianca oramai ai tradizionali rischi per la salute dei lavoratori e agli indicatori del benessere lavoro-correlato.

In sanità gli episodi di aggressione  sono considerati “eventi sentinella”, ovvero indicatori di situazioni di rischio e di vulnerabilità, come indica la Raccomandazione n.8/2007 del Ministero della Salute. In tale senso la Raccomandazione invita anche le Aziende sanitarie a fare un’adeguata formazione agli operatori oltre che ad attuare procedure di risk assessment e risk management. Il modello proposto è quello dell’incident reporting degli eventi avversi.

È ancora difficile per gli operatori ammettere di essere stati aggrediti, viene vissuto come indicatore di poca professionalità. Pochi solo coloro che denunciano, la maggior parte tace per vergogna, per pudore, per paura di ritorsioni da parte dei pazienti. Inoltre non tutte le Aziende sanitarie sembra abbiano recepito la Raccomandazione del Ministero della Salute e mettano in atto le adeguate strategie di tutela della sicurezza e della prevenzione allo stress lavoro-correlato.

Nei Corsi di formazione mi viene solitamente chiesto: quali sono gli indizi di un’escalation di violenza? Come uso le tecniche di de escalation della violenza? Ma anche: quali sono le azioni di prevenzione organizzativa e strutturale, quali protocolli operativi, la valutazione del rischio, la gestione delle criticità, e quali sono gli interventi sugli operatori dopo le aggressioni per attenuare gli esiti psicologici.

Per la sicurezza e la salute degli operatori sanitari sono misure organizzative e strutturali che devono essere messe in atto il prima possibile. Le domande e i bisogni degli operatori che emergono durante i Corsi sono proprio la cartina tornasole di questa necessità di salute.

Le aggressioni e la violenza non devono essere considerati dei rischi possibili per i lavoratori della sanità.